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Violenza sugli animali


Quando un paese permette questo ai suoi sgherri o sudditi non è degno di sedere in nessun contesto degli esseri umani.

Da un po’ di tempo, su Internet, viaggia un video che è solamente per stomaci forti. Noi vogliamo pubblicarlo, lasciando a voi la scelta se vederlo o meno.
Si tratta dei cinesi e dei loro metodi per lo scuoiamento degli animali da pelliccia quali cani, procioni ed altri. Le povere bestie vengono tolte dalle gabbie e uccise a calci, bastonate o sbattute ripetutamente a terra. Ora, esiste una normativa precisa, la direttiva 93/119/CEE sulla protezione degli animali durante l’abbattimento o la macellazione che pone vincoli precisi contro il maltrattamento degli animali. Se ne sono resi interpreti due deputati, Benedetto Della Vedova (Forza Italia) e Angelo Alessandri (Lega Nord) chiedendo inoltre al governo ulteriori restrizioni all’esportazione di pellicce da paesi che seviziano animali, oltre quelle già attuate sulle pelli di cani e gatti. Da notare – detto per inciso- che lo scuoiamento di cani e gatti è stato a lungo un segreto mantenuto dalle pelliccerie, che avrebbero altrimenti subito un notevole calo di vendite.

I parlamentari sopra citati, nella loro interrogazione, chiedono all’Unione Europea di "identificare attivamente i problemi transfrontalieri inerenti al benessere degli animali", ricordando che nella Repubblica Popolare Cinese sono totalmente assenti, riguardo gli allevamenti di animali da pelliccia, norme che prevedano gli standard minimi per un trattamento recante tracce di sensibilità umana.