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Incidenti durante la cerimonia di accensione della fiamma olimpica
Il 24 marzo 2008, alla cerimonia di accensione della fiaccola olimpica, oltre alla fiamma è sventolata anche una bandiera: è la bandiera ideata da "Reporters Senza Frontiere" che raffigura cinque manette al posto dei cinque anelli olimpici. La bandiera è stata scaraventata sui video di tutto il mondo, proprio alle spalle del capo del Comitato per l’Organizzazione delle Olimpiadi, Liu Qi.
Ad agitarla è stato Jean François Juilliard, insieme ad altri due rappresentanti di Reporter Senza Frontiere impegnati nella questione cinese. Altri due suoi colleghi sono stati imprigionati con l’accusa di "oltraggio ai simboli nazionali". Reporter Senza Frontiere ha dichiarato a proposito della condanna: "È assurda e ridicola. Con il nostro gesto non volevamo attaccare né l’olimpismo, né la Grecia. Abbiamo solamente denunciato la politica di repressione, sempre più forte, portata avanti in Cina. Abbiamo anche voluto spronare al boicottaggio della cerimonia d’apertura. Incoraggiamo il Comitato Olimpico Internazionale ad intercedere con il governo cinese in favore del rispetto dei diritti umani, conformemente alla Carta Olimpica".
Il segretario generale di RSF, Robert Ménard, ha dichiarato che questa è stata solo la prima di una lunga serie di azioni per incitare al boicottaggio, aggiungendo che tali azioni "continueranno fino all’8 Agosto".
Naturalmente i cinesi non ne sanno niente. Infatti il programma, che sarebbe dovuto andare in onda in diretta, è stato trasmesso con una leggera differita cominciata, guarda caso, poco dopo la protesta.
"Se il fuoco olimpico è sacro, i diritti umani lo sono ancora di più", afferma RSF. "La nostra fiaccola contro le olimpiadi non si spegnerà".


