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Solo coincidenza?

Nel 1934 Albert Speer veniva nominato architetto-capo del partito nazista.

Albert Speer junior, figlio primogenito dell'architetto di Hitler, ha ridisegnato Pechino in vista delle prossime Olimpiadi, per incarico del regime cinese.

È immediata e inquietante la coincidenza tra il progetto per la faraonica capitale del mondo che Speer padre aveva progettato per Hitler e il progetto che il regime dittatoriale cinese ha commissionato a Speer junior.

La Pechino di Speer figlio avrà un asse centrale lungo diversi chilometri, che collegherà la stazione ferroviaria più grande della Cina alla Città proibita e alla piazza Tienanmen, puntando poi al villaggio Olimpico: proprio come l'asse centrale, lungo 5 chilometri e largo 120 metri, che Speer padre aveva previsto per Berlino.

Per "combinazione" le similitudini non si fermano qui: sfratti coatti e demolizioni delle abitazioni, esattamente quello che la storia ci racconta del regime nazista alla fine degli anni trenta.

A Pechino stiamo assistendo alla cacciata dalle loro case di decine di migliaia di cittadini, si calcola che siano circa 13000 al mese, sottoposti ad intimidazioni e minacce di ogni tipo, ad interruzione dell'erogazione di luce e gas e ad atti di violenza verso chi oppone una qualche resistenza.

Il governo di regime di Pechino non si fa scrupoli, come al solito, ad usare ogni mezzo per mandare avanti la macchina infernale del potere.

Fatalmente il regime nazista che aveva immaginato tanta orrenda megalomania fu abbattuto prima della realizzazione del progetto.