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Lettera dal Vietnam
Email arrivata ad unmadeinchina il 2 maggio 2008:
Salve unmadeinchina,
dopo aver avuto l’opportunità di leggere nell’articolo “Tanti auguri?” che le forze speciali di sicurezza cinesi hanno rapito il Panchen Lama vorrei fare una proposta: “perché non saliamo sulla stessa barca?”. Noi Vietnamiti abbiamo 1000 anni di esperienza riguardo la colonizzazione imperialista cinese, la loro tendenza è sempre Dai Han.
Il giorno del passaggio della Torcia Olimpica a Saigon (29 aprile) abbiamo organizzato una protesta contro “l’occupazione armata della nostra Terra sul Mare Orientale (Mar della Cina Meridionale)”, cioè le due isole di Hoang Sa e Truong Sa) ma, con nostro grande dolore, il governo comunista del Vietnam ha inviato 2000 poliziotti armati fino ai denti per fare la guardia alla città e proteggere la Fiaccola Olimpica. Sono state arrestate più di 100 persone: studenti universitari, intellettuali, scrittori… mentre è stato dato il benvenuto ai cinesi che stavano lì a sventolare bandiere e festeggiare.
Sento che il nostro paese è stato venduto alla Cina dal Partito Comunista Vietnamita. La Cina ha invaso la nostra terra, il nostro amore patriottico è stato schiacciato da gente col nostro stesso sangue e la nostra stessa lingua... Quanto può essere doloroso tutto ciò?
Faremo una protesta in Australia, a Canberra, la nostra bandiera è gialla con tre strisce rosse incrociate. Abbiamo lo stesso obiettivo e lo stesso nemico, possiamo collaborare se ne avremo la possibilità.
Ogni notizia che proviene dalle vostre pagine arricchisce l’informazione.
Grazie per l’attenzione


