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Tempio giapponese boicotta la torcia Olimpica

Alla lunga lista di “schiaffi” morali che la Cina sta ricevendo lungo il cammino della torcia Olimpica, si è aggiunto quello del tempio giapponese di Zenkoji, nella città di Nangano. Da lì sarebbe dovuta infatti partire la tappa giapponese della marcia della fiamma ma i monaci, a soli otto giorni dalla data stabilita per la cerimonia, si sono rifiutati di ospitare la fiaccola costringendo gli organizzatori ad alterarne il percorso.

Già dal 13 di aprile, un gruppo di cittadini di Nangano aveva organizzato una veglia all’interno del tempio in sostegno alle vittime in Tibet, a cui avevano partecipato anche i monaci leggendo un sutra ad alta voce. Nei giorni successivi il tempio è stato inondato da centinaia di telefonate che chiedevano di dissociarsi dalla marcia della torcia Olimpica. La protesta è stata accolta e il ritiro è stato motivato come segno di sostegno per i buddisti tibetani, vittime della repressione cinese, e per ragioni di sicurezza pubblica.
“In quanto luogo sacro del buddismo, dobbiamo tenere conto della violazione dei diritti umani da parte della Cina contro il Tibet” ha dichiarato un portavoce dei monaci. “Siamo preoccupati per l’oppressione condotta contro i religiosi in Tibet”.

Shinsho Wakaomi, rappresentante del tempio, ha dichiarato durante una conferenza stampa: “In Tibet stanno uccidendo in maniera indiscriminata. Siamo molto in ansia per i buddisti Tibetani che si sono sollevati e per la conseguente repressione nei loro confronti”.

Come risultato del boicottaggio della torcia Olimpica il tempio è stato ricoperto di graffiti da vandali.

Fonti:

www.japantoday.com
www.yomiuri.co.jp
www.buddhistchannel.tv