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Comizio del PCC negli Stati Uniti
Sin dall’inizio della marcia della fiamma Olimpica a San Francisco era chiaro chi avesse scritto la sceneggiatura.
Alla cerimonia di apertura (dopo che la Torcia era arrivata negli Stati Uniti senza interferenze, alle 3:45 a.m. all’aeroporto internazionale di San Francisco) un ufficiale locale, in un discorso senz’anima che sembrava scritto dal CCP, ha entusiasticamente parlato di "pace", "armonia" e "unità" di fronte ad un gruppo selezionato di ospiti. Naturalmente tutti sostenitori della Cina.
Centinaia di Americani di origine cinese sono stati portati in pulmann da altre città della California per aumentare il numero di presenze pro-Cina. Oltre a ciò, la città scelta per ospitare la manifestazione è quella con la più vasta popolazione cinese fuori dall’Asia, che gode anche di strette relazioni economiche con la Cina.
Poco dopo l'inizio della marcia, il primo tedoforo sparì in un magazzino portuale per oltre 40 minuti. Nessuno sapeva dove fosse andata a finire la torcia. Regnava la confusione; i magazzini vennero filmati dagli elicotteri della televisione mentre giornalisti, cronisti e manifestanti speculavano su dove potesse trovarsi la Torcia scomparsa.
Era nel magazzino? Su una barca? Cosa stava succedendo? Tutti facevano ipotesi ma nessuno sapeva. Le forze dell’ordine avevano promesso ai giornalisti che si trovavano sulla scena aggiornamenti ogni 30 minuti. Non arrivarono mai.
Finalmente due tedofori comparvero ad un chilometro di distanza dal percorso stabilito per la Marcia e salutarono con la mano (almeno così il governo cinese ha avuto qualcosa da mandare in onda sulla TV nazionale) ma non c’era alcun pubblico a restituirgli il saluto, perché nessuno aveva idea di dove fosse la torcia..
Ai tedofori erano stati tolti i cellulari, così che non potevano informare i membri del pubblico o la stampa di dove fosse la Torcia. Se anche ci fosse stato qualcuno nei pressi della Torcia non sarebbe stato in ogni caso in grado di individuarla, dal momento che i tedofori (che ogni tanto venivano caricati su camion scoperti) erano circondati dagli “uomini in blu” cinesi che a loro volta erano circondati da ufficiali di polizia a piedi, circondati da poliziotti in motocicletta.
I tedofori sembravano essere scappati dalla folla. Sul posto c’erano squadre SWAT e tutto il percorso della marcia era “No-fly zone”.
La marcia venne tagliata di più della metà, e la cerimonia di chiusura che avrebbe dovuto tenersi al porto dove aspettavano in migliaia, venne cancellata.
Invece ebbe luogo all’aeroporto dove la fiamma non venne mostrata, ma caricata velocemente su un aereo per continuare il suo “viaggio dell’Armonia”.
Venne stimato che 10.000 persone erano presenti, incluse “massiccie folle di manifestanti” come è stato riportato dall’International Herald Tribune.
La CNN ha definito questo non-evento “dimostrazione di rabbia vs. dimostrazione di forza.” I media Cinesi hanno riportato che la Marcia era filata liscia nonostante gli sforzi di un “piccolo gruppo di separatisti Tibetani” (tutto ciò dopo aver riportato la “calda accoglienza della torcia nella fredda Londra” e il “caldo benvenuto degli abitanti di Parigi, dei Cinesi all’estero e degli studenti cinesi”) Il supervisore del terzo distretto di San Francisco Aaron Peskin ha dichiarato che la modifica al percorso della torcia “era stato stabilito per far piacere al governo cinese e fornirgli i filmati che volevano per ritrarre la propria gente. Queste sono le tattiche che il governo cinese usa con il suo popolo. L’operazione è stata solo uno specchietto per le allodole… la più grande farsa perpetuata da alcun sindaco che si possa ricordare nella storia di questa città”.
L’ambasciatore cinese negli Stati Uniti Zhou Wenzhong ha dichiarato che la Marcia a San Francisco era stata un successo.
In questo caso “successo” significa fotografie e brevi frammenti di filmati dei tedofori e degli spettatori pro-cina portati in pulman che sorridevano e salutavano, mentre le migliaia di dimostranti protestavano per i diritti umani in Cina, Tibet, Birmania e Sudan sono state tagliate. Uno dei manifestanti ha dichiarato “stanno uccidendo molti Tibetani. I cinesi hanno detto che sarebbero cambiati se avessero ottenuto di ospitare le Olimpiadi, ma ancora non lo hanno fatto”
Propaganda, segretezza e forza militare Made in China negli Stati Uniti?
Commento: queste “piccole” dimostrazioni di falsità sono “grandi” espressioni della realtà. Chi sa leggere è colui che va oltre la mente e cerca nell’intuizione.


