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Il libretto rosso delle Olimpiadi

A tutti i tedofori londinesi è stato inviato un comunicato ufficiale predisposto dagli “Spin-doctors”.

Il Mail on Sunday riferisce di una email in cui Pippa Rodger, della Freud Communications, riporta la: “dichiarazione ufficiale che i tedofori potranno usare se dovessero essere intervistati o ricevere richieste dai media”. Il “messaggio” è stato scritto dalla Freud Communications, rappresentante della London Olympics. Pippa Rodger ammette di averla spedita ai rappresentanti di tutti i tedofori.

La presentatrice britannica Konnie Huq ha invece deciso parlare e dare la sua onesta opinione riguardo la repressione in Cina (anche dopo che un manifestante pro-tibet era quasi riuscito a strapparle di mano la torcia). Intervistata da Sky news ha dichiarato in tutta tranquillità: “La mia partecipazione non indica in nessun modo il sostegno ai metodi duri ed oppressivi con cui il regime cinese continua a trattare le persone in Tibet, che trovo deprecabili”.

Anche l’attrice Joanna Lumley ha preso parte alle proteste, accusando il governo cinese di dimostrare disprezzo per gli ideali olimpici. “Se smetteremo di comportarci da codardi e di mettere il denaro prima di tutto potremmo cambiare le cose” ha dichiarato.

“La Carta definisce come ideali Olimpici il rispetto per i principi etici universali fondamentali (…) il governo cinese ha mostrato un evidente disprezzo per tali valori nella recente brutale repressione in Tibet. Il CIO dovrà quindi rompere il suo silenzio sulle violazioni cinesi dei diritti umani e difendere i valori promossi nella sua stessa Carta”.

Intanto, Scotland Yard ha inviato 2000 agenti di polizia in una operazione da 1 milione di sterline per proteggere la fiamma nel suo viaggio di 31 miglia, che si è concluso in un disastro.