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Robert Fulford. Sulle Olimpiadi di Pechino
Partecipando alle Olimpiadi di Pechino il Canada sta aiutando il governo oppressivo e violento cinese a rimanere al potere
di Robert Fulford
Da network.nationalpost.com. 20 Marzo 2008
Quanti cittadini cinesi faranno il tifo per gli atleti stranieri - qualsiasi atleta straniero - alle olimpiadi di Pechino il prossimo Agosto? Ai giochi del 1936, tenutisi a Berlino sotto la diretta supervisione di Adolf Hitler, Peter Gay era un adolescente tedesco impaziente di vedere la Germania battuta. Il padre di Peter aveva vinto la Croce di Ferro nella Prima Guerra mondiale ed i Gay erano una famiglia molto patriottica, ma Hitler li aveva dichiarati "paria" perché ebrei. Sapevano che ogni vittoria della Germania sarebbe stata etichettata come un trionfo del Nazismo.
Per la famiglia Gay ci fu, alla fine, un bel momento: nella staffetta femminile dei 400 metri le tedesche erano favorite, ma una delle atlete fece cadere il bastone, lasciando vincere la squadra americana (…) Hitler, come i leader cinesi oggi, utilizzò i Giochi olimpici per decretare la legittimità del suo regime. Ha funzionato? (…) Gli scrittori spesso fanno sembrare i giochi come una sconfitta dei Nazisti, ma la Germania vinse la maggior parte delle medaglie d'oro, ben 33 (gli Americani arrivarono secondi, mentre gli Italiani terzi). Hitler aveva diverse ragioni per festeggiare: non solo aveva dimostrato l'eccellenza dello sport tedesco, ma aveva anche forzato le democrazie ad accettare il Terzo Reich come un regime legittimo e, nonostante le opinioni degli ebrei stranieri, lo aveva fatto senza permettere ad alcun atleta di religione ebraica di rappresentare la Germania in qualche sport. (…) Il governo della Cina opprime violentemente i Tibetani, come hanno dimostrato ancora una volta le recenti proteste, e la sua brutale tirannia nei confronti del Falun Gong non esita ad usare le torture e l'imprigionamento arbitrario.
(…) I buddhisti, i cristiani ed i musulmani possono praticare la loro fede solo sotto la supervisione statale, solo in palazzi che lo stato ha autorizzato, dove i controllori della polizia possono sentire tutto ciò che viene detto. Portare con sé una foto del Dalai Lama è punibile con 10 anni di prigione e coloro che vogliono diventare monaci in Tibet devono firmare una dichiarazione contro l'indipendenza tibetana, esprimendo lealtà a Pechino.
La claustrofobia intellettuale è diventata parte integrante della vita cinese. La Cina trattiene in stato di arresto un numero di giornalisti maggiore che qualsiasi altro paese, ed impiega un piccolo esercito di specialisti per impedire che tutto ciò che viene considerato "pericoloso" appaia su Internet. Secondo uno studio di "Freedom House", un sistema di filtraggio blocca automaticamente le pagine web tabù ed elimina il materiale che contiene parole messe al bando, come "democrazia" e "Tiananmen". Un segno indicante "Polizia di Internet di Pechino" appare ogni mezz'ora sugli schermi dei computer connessi ai 13 portali maggiori che partono da Pechino, per ricordare alle persone che sono controllate. Le compagnie internet straniere hanno largamente collaborato con la dittatura cinese.
La legge cinese prevede la pena di morte per 65 crimini diversi trai quali rapina, sfruttamento della prostituzione, evasione delle tasse e "minare l'unità nazionale". Il governo riconosce che nel 2005, l'ultimo anno per il quale sono disponibili dati, la Cina ha giustiziato 1.770 persone. D'altra parte le organizzazioni per i diritti umani credono che il numero reale sia più vicino a 10.000, infatti un numero non precisato di aderenti al Falun Gong svanisce senza lasciare tracce nei campi di concentramento.
Questa estate il Canada ed altri paesi che partecipano alle Olimpiadi aiuteranno questo regime a rimanere in piedi, onorandolo con la loro partecipazione a Pechino 2008. La Cina vuole persuadere il mondo di essere un paese unito, ma tutto quello che sappiamo suggerisce che milioni di cinesi sentono di essere stati imbrogliati da una storia che li ha lasciati poveri, isolati e privi di diritti umani.
Se la Cina ed il mondo saranno fortunati, il Partito Comunista Cinese presto crollerà, lasciando il posto ad un governo aperto ed onesto e tutti coloro che sono stati coinvolti nella promozione dei Giochi del 2008, saranno coperti di vergogna.


