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Lettera aperta per i diritti umani in Cina
Un gruppo di cinesi ha inviato una petizione al National People's Congress attraverso Internet, in cui viene messo in dubbio il fatto che il loro paese sia sufficentemente “civile” per ospitare le Olimpiadi. Secondo China Human Rights Defenders Wang Guilan, una delle organizzatrici dell’iniziativa, è stata fermata dalla polizia e si ignora dove sia in questo momento. La lettera, firmata da più di 12,700 persone, si appella affinché siano riconosciuti i diritti umani garantiti dalla Costituzione, nonché la libertà di parola, di stampa, di assemblea, di costituire partiti politici e di protesta.
"I firmatari della petizione, sottoposti a continui abusi dei propri diritti umani pensano: se un paese non riesce a tutelare nemmeno i più elementari diritti dell’uomo, allora ovviamente non si può considerare un paese moderno e civilizzato (…) Si suppone che i Giochi olimpici siano una competizione con regole civili e tra persone civili. i paesi in cui è assente lo spirito di moderna civiltà non hanno i requisiti adeguati a partecipare”.
Un crescente numero di gruppi sta cercando di spingere la Cina attraverso la vergogna affinché cambi la sua politica sui diritti umani alla luce delle prossime Olimpiadi.
Anita Chang – 29 Feb 2008
http://ap.google.com/article/ALeqM5gGtTrBpkUffPzYAENMTtc8HAqaBgD8V463HG0


