Manda a un amico
|
Contatti
|
Cerca
|
English
|
中文
Dieci punti contro le Olimpiadi
1-Tenere i giochi olimpici nella Cina comunista, contraddice la Carta Olimpica
I Principi Fondamentali delle Olimpiadi (punto 1) definiscono la “Filosofia delle Olimpiadi” come “il rispetto dei fondamentali principi etici universali”, e il suo obiettivo (punto 2) di promuovere, “una società pacifica interessata alla protezione dell’umana dignità”. Il punto 5 dichiara che “ogni forma di discriminazione (…) religiosa o politica (…), è incompatibile con l’appartenenza al Movimento Olimpico”.
2-Diritti umani
La repressione delle libertà religiose (oltre all’imprigionamento, alla tortura e all’omicidio dei dissidenti politici) continua ad essere una deliberata scelta politica del governo cinese. Le Autorità hanno intensificato la loro violenta campagna contro i fedeli di ogni credo, specialmente il Falun Gong, ma la repressione include Evangelici Cristiani, Cattolici Romani, Uighur Mussulmani e Buddisti Tibetani. Anche in questo caso viene fatto largo uso di prigionia e tortura.
Uno dei più seri problemi socio-economici in Cina è la violazione dei diritti dei lavoratori: il lato oscuro del boom economico cinese. I lavoratori reclamano invano il diritto di formare sindacati.
In Cina esiste inoltre una delle più rigide strutture sociali di apartheid nella storia moderna. I cittadini urbani godono di privilegi sociali, economici e culturali, mentre ai contadini, la maggioranza della popolazione, viene negato l’accesso a migliori lavori, a trattamenti sanitari e alla pensione, e sono trattati come cittadini di seconda classe.
Mao Zedong creò il sistema dei “Laogai” nei primi anni ’50, seguendo il modello dei Gulag sovietici, in modo da punire e educare i criminali in una maniera utile allo stato. Il sistema Laogai è in uso e continua privare gli individui dei diritti umani fondamentali. I prigionieri sono vittime di trattamenti crudeli e degradanti e spesso di tortura. Il Boom dell’economia cinese continua anche attraverso l’uso del lavoro degli schiavi nei Laogai. Secondo le stime del Laogai Research ci sono quasi 7 milioni di persone incarcerate in 1100 campi di lavoro.
3-La mancanza di libertà di espressione
La Cina ha il più alto numero di giornalisti in prigione di ogni altro paese al mondo. La censura del governo è diffusa e molto efficace, e nega ai cittadini cinesi la libertà di espressione e di stampa garantita dalla costituzione. Il governo blocca i siti web, e le trasmissioni radiotelevisive delle agenzie straniere. Dal 1995, almeno 60 set di regolamenti sono entrati in vigore allo scopo di controllare i contenuti di Internet. Questi regolamenti rappresentano una chiara violazione dei diritti di libertà di espressione ed il governo impiega tempo e risorse notevoli per implementare tali norme. Le restrizioni di base includono il controllo delle opinioni politiche e della letteratura religiosa, e il loro scopo principale è proteggere il dominio ideologico e politico del Partito Comunista Cinese.
4-La brutale politica del figlio unico
La politica del figlio unico prosegue contro la volontà popolare. Nonostante le smentite ufficiali, la coercizione continua ad essere, come è stato dal 1970, parte integrante del programma.
Perdurano le pratiche brutali di obbligo alla spirale, sterilizzazione, aborto e infanticidio per mezzo di una iniezione letale effettuata nel cervello del neonato. La legge cinese richiede inoltre la sterilizzazione di ritardati mentali e persone con malattie genetiche. I test prenatali sono obbligatori, e i feti malformati devono essere eliminati. Le persone con ritardi mentali, malattie veneree ed epatiti non possono sposarsi. Da trent’anni il governo cinese si premura di affermare che gli obiettivi di controllo delle nascite saranno raggiunti tramite “l’educazione” e “la persuasione”.
5-Il Tibet è uno stato indipendente occupato illegalmente
La Cina è impegnata nel genocidio culturale del popolo tibetano. Il governo cinese ha costruito una ferrovia attraverso l’altopiano tibetano verso la capitale del Tibet, Lhasa, e sta incrementando il numero degli immigrati cinesi in Tibet. L’effetto è un’ulteriore militarizzazione dell’area ed una accelerazione del processo di esproprio delle risorse naturali e minerarie del paese. Il Tibet sta fronteggiando la più grave crisi di sopravvivenza nei suoi 3000 anni di storia, i tibetani stanno diventando una minoranza in molte aree della loro terra. La Cina, che promuove l’ateismo di stato, ha la mira di indebolire l’influenza del Dalai Lama in Tibet e mantenere uno stretto controllo su monasteri e conventi. A tale scopo ha imposto severe restrizioni sui pellegrinaggi religiosi.
6-La Cina, con la sua politica d’interferenza
La Cina ha una pesante responsabilità nell’appoggio della repressione Birmana. La giunta militare prende ordini da Pechino, che non può incoraggiare la democrazia in Birmania in quanto ciò potrebbe far nascere questioni sulla domanda di democrazia nella stessa Cina. Interferenze politiche ci sono anche in Sudan, dove la Cina appoggia il Genocidio in Darfur. Gli investimenti multimiliardari cinesi in industrie del petrolio sono vitali per il fabbisogno energetico della sua impetuosa economia. La Cina è il più grande investitore straniero in Sudan, ma non sceglierà di sacrificare il petrolio, materia prima di enorme interesse nazionale, per i diritti umani.
Infine la Cina comunista minaccia costantemente Taiwan. Il governo cinese ha fatto passare una legge che esplicitamente chiama ad un intervento militare in risposta alle intenzioni di Taiwan di dichiarare la propria indipendenza.
7-Le merci cinesi sono pericolose
Cancerogene e di bassa qualità stanno conquistando un triste monopolio nella produzione mondiale. I prodotti cinesi (dai giocattoli ai dentifrici) sono sotto tiro e soggetti a massicci ritiri in quanto tossici e velenosi. Tali prodotti mettono a rischio la vita degli stessi operai che li fabbricano, spesso costretti a lavorare in condizioni pericolose ed in ambienti in cui domina la corruzione, senza alcuna tutela sociale. I lavoratori (molti sono bambini sotto i 5 anni di età) non usufruiscono di compensi di disoccupazione, assicurazione sulla salute e pensione. Le Autorità cinesi trattano la sicurezza dei prodotti in modo grottesco: o negando oppure punizioni esemplari di capri espiatori.
8-Pechino è una delle città dalle peggiori condizioni ambientali del mondo
Pechino è la prima vittima della spettacolare crescita economica della Cina la quale ha innalzato in modo esponenziale i livelli di inquinamento nella città. L’inquinamento è causa di 400.000 morti premature all’anno. Secondo l’Agenzia Spaziale Europea, Pechino e le vicine provincie del Nord-Est hanno i peggiori livelli del pianeta di biossido d’azoto, causa di danni fatali ai polmoni. Il problema della Cina è diventato il problema del mondo. L’anidride solforosa e il biossido d’azoto emessi dalle industrie di carbone causano piogge acide su Seoul, Sud Korea, e Tokio, Giappone. Secondo il “Journal of Geophysical Research” gran parte dell’inquinamento sopra Los Angeles ha origine in Cina.
9-La corruzione in Cina
È una delle minacce più gravi per il potere del Partito Comunista, afflitto da gravi problemi di corruzione interna. Corruzione che si estende agli ufficiali governativi e ad altri che non fanno direttamente parte dell'apparato politico. La quantità di denaro sottratto attraverso la corruzione è aumentata in maniera esponenziale dal 1980, soprattutto nei settori in cui vi è un’estesa partecipazione statale (progetti di infrastrutture, beni immobiliari, government procurement, e servizi finanziari). L'assenza di una reale competizione politica e della libertà di stampa rende questi settori ad alto rischio suscettibili di frode, furto, corruzione e concussione. La corruzione ha l’effetto di indebolire la stabilità sociale, facendo esplodere decine di migliaia di proteste all’anno, e contribuisce alla degradazione dell’ambiente, al deterioramento dei servizi sociali e ai crescenti costi della sanità, della casa, dell’educazione.
10-Il partito comunista cinese ha una lunga tradizione nel sopprimere le discussioni che riguardano minacce alla salute pubblica.
La SARS del 2002 in Cina dimostrò il declino del sistema di monitoraggio epidemico e le mortali conseguenze della segretezza in materia di salute pubblica. La Cina ha numerosi problemi emergenti di ordine sanitario come l’epidemia di HIV-AIDS.
Più di 300 milioni di contadini non hanno accesso all’acqua potabile e affrontano ogni giorno problemi di scarsità di risorse e di seria contaminazione. Le popolazioni rurali soffrono frequenti e gravi attacchi alla salute per l’inquinamento dell’acqua dovuto ad agenti chimici (come l’arsenico, il fluoro il sale) o ad attività umane.
International Organ Transplant Support Center dichiara che gran parte del traffico di organi in Cina è reso possibile e supportato dal Partito Comunista Cinese. Include il traffico di organi espiantati ai condannati a morte o l’espianto di organi ai fedeli del gruppo religioso dei Falun Gong, contro il loro volere e mentre sono ancora vivi.


